IL POTERE PERVERSO, O NASCOSTO, DELLE FAKE NEWS
Renato Mannheimer ha pubblicato nel gennaio 2018 un articolo che a distanza di qualche mese è ancora sorprendentemente attuale focalizzandosi sulla forza delle fake news.
Negli ultimi mesi, il tema delle “fake news” è diventato sempre più rilevante anche in Italia, come in molti altri Paesi del mondo. Le “fake news” sono notizie false o distorte, comunicate in modo ingannevole per sembrare vere o verosimili. Spesso vengono diffuse sui social media, blog e web in generale, con l’obiettivo di aumentare l’audience di un sito o, in alcuni casi, influenzare in modo fraudolento le campagne elettorali o le politiche nazionali.
Secondo un sondaggio dell’Istituto Eumetra Monterosa di Milano, la maggioranza degli italiani che utilizzano Internet non si accorge della presenza delle “fake news” e le subisce acriticamente. Circa il 44% degli intervistati afferma di averle notate “spesso” o “qualche volta”, mentre il resto del campione non le ha riscontrate “mai” o “quasi mai”. Inoltre, il 9% ammette che è difficile capire quando una notizia è falsa.
Le “fake news” sono particolarmente insidiose perché talvolta sono così bene architettate da trarre in inganno anche gli utenti esperti, compresi i giornalisti che le riprendono in buona fede. Inoltre, molte persone tendono a fidarsi a priori dei contenuti presenti sui siti che frequentano abitualmente, rendendo ancora più difficile distinguere le notizie vere da quelle false.
È interessante notare che gli intervistati con un titolo di studio superiore e che abitano nei centri di minore dimensione denunciano in misura maggiore la presenza di “bufale”. Al contrario, nelle aree metropolitane, specialmente tra chi esercita professioni meno remunerative e tra le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni, il fenomeno è percepito in misura minore, specie al Sud.
L’orientamento politico degli intervistati influisce anche sulla percezione delle “fake news”. Tra gli elettori del Pd, il 50% afferma di aver notato le “bufale”, probabilmente a causa dei frequenti riferimenti al fenomeno da parte del segretario del Pd, Renzi. D’altro canto, la maggioranza degli elettori del Movimento 5 Stelle dichiara di rilevare poco o per nulla il fenomeno delle “fake news”, forse perché si affidano principalmente ai canali informativi del Movimento o agli stessi “amici” sui social media.
In conclusione, le “fake news” rappresentano un fenomeno rilevante e preoccupante, in grado di influenzare e condizionare l’opinione pubblica. È fondamentale che gli utenti di Internet sviluppino una maggiore consapevolezza e capacità critica per riconoscere e contrastare le notizie false.